Le pagine personali di
Paolo Fasce

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10 proposte concrete per la Scuola di Tutti
del Comitato Precari Liguri della Scuola

1) Conferma del piano di assunzione triennale di 150.000 precari varato da Fioroni a seguito di una ampia mobilitazione di tutte le componenti degli insegnanti precari.
2) Stipendio per gli incarichi fino al termine delle attività didattiche, che copra i mesi di luglio e agosto acciocché lo Stato non speculi come un qualsiasi “padrone del vapore” sulla pelle dei lavoratori.
3) Scatti di anzianità sullo stipendio dei precari che sia equiparato a quello degli insegnanti di ruolo: la maturazione di esperienza è la stessa e tale modalità è in vigore per gli insegnanti di religione.
4) Obbligo di assunzione, come per le aziende private, dopo 3 anni diprecariato: se lo Stato si serve di noi per tre anni, vuol dire che ne ha bisogno.
5) Ripulire le Graduatorie ad Esaurimento di tutti i colleghi in ruoloche utilizzano questo strumento per il passaggi di cattedra: esiste la possibilità del trasferimento, con altri mezzi formali appositamente previsti all’interno dell’amministrazione; la norma ha lo scopo di estrapolare dal numero degli iscritti totali, quelli reali e di favorire lo scorrimento, e quindi il concreto esaurirsi delleGraduatorie ad Esaurimento.
6) Controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale nelle scuole private onde accertare che tutti i colleghi impiegati nelle scuole non statali godano di un dignitoso contratto di lavoro nazionale e percepiscano uno stipendio: no allo sfruttamento in nero dei colleghi, alcuni addirittura lavorano gratis solo al fine di maturare punteggio.
7) Rigoroso rispetto delle norme di sicurezza nell’allocazione delle classi nelle aule effettivamente disponibili negli istituti scolastici.
8 ) Inserimento in coda nelle Graduatorie ad Esaurimento di tutti gli abilitati SSIS del IX ciclo.
9) Attivazione del X ciclo SSIS per tutte quelle classi di concorso che necessitano di personale, nelle sedi dove questo personale è necessario.
10) Al fine di uno scorrimento più veloce delle Graduatorie ad Esaurimento, si chiede che resti la possibilità di trasferimento in coda da una provincia ad un’altra dei colleghi che, trovandosi in una provincia sovraffollata, possano trovare spazio altrove, ma secondo modalità semplificate e con un monitoraggio nazionale che, con un sistema “a prenotazione con lista di preferenza” in vigore negli Stati Uniti d’America per le iscrizioni alle università, ma reso moderno grazie alle tecnologie informatiche, consenta di distribuire con intelligenza chi può muoversi e non al buio.

Ricordiamo che:
-) Le riforme del Governo Berlusconi/Brunetta/Gelmini porteranno ad un grave danno all’occupazione femminile che andrebbe invece difesa e valorizzata.
-) Nella scuola pubblica, la scuola di tutti, è possibile garantire l’inserimento degli alunni diversamente abili. Diversamente, in una scuola privatizzata, i fenomeni di esclusione ed espulsione da un istituto, dati i costi evidentemente diversi, sarebbero esiziali per la qualità della vita di questo genere di utenza e delle loro famiglie.

La Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.


Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 33.

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34.

La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.