Il Secolo XIX - 09/01/2003
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"Giochi da banco e da scrivania",
Andrea Angiolino e Domenico Di Giorgio (Elledici 2002, € 9).

Il Secolo XIX, ogni settimana un appuntamento con le recensioni e gli appuntamenti ludici della Liguria, curate da Paolo Fasce Questa settimana si sono riaperte le scuole e per altri fortunati vacanzieri è anche tempo di rientrare in ufficio. Il clima che accompagna i questa stagione non è, tradizionalmente, dei più leggeri, ma l'ambientazione pinocchiesca offertaci dal recente film di Benigni, che sia piaciuto oppure no, mi permette di vestire i panni di Lucignolo e segnalare un testo che rappresenterà, a torto, il dramma degli insegnanti o dei capi ufficio. Moltissime persone trascorrono buona parte della loro vita dapprima su un banco di scuola, e poi su una scrivania. Parecchie di loro si annoiano... ed ecco che si mettono a giocare! Tanti passatempi assai noti come "Battaglia navale", "Tris", "Quadratini" e altri ancora, sono nati a scuola, con i materiali che si hanno a portata di mano in tale circostanza. Questo testo mantiene viva la fiamma della "tradizione" di tanti ignoti inventori, offrendo una raccolta in un unico volume, di tutta una serie di giochi da fare con ciò che solitamente si trova sotto un banco o sopra una scrivania: carta, matite, graffette, post-it, gomme da cancellare e chi più ne ha più ne metta, a dimostrare che ancora oggi per divertirsi non sono necessarie costosi macchinari elettronici. Accanto ad alcuni giochi "classici" o poco conosciuti, spesso con curiose varianti, ve ne sono molti altri inediti.
Giochi da banco e da scrivania "Giochi da banco e da scrivania" non è un titolo isolato: è il nono apparso nella collana "I libri di Mondo Erre", dove il collaudato duo "Angiolino - Di Giorgio", ha pubblicato due libri-gioco e sette altri testi dedicati ai giochi con i cosiddetti "materiali poveri". Dietro a molti di questi c'è intelligenza e sfida intellettuale, vero e proprio allenamento al problem solving e, conseguentemente, un lungimirante modo di passare il tempo..

"Giocare e vincere a Poker"
Dario De Toffoli (edizioni Stampa Alternativa).

Milioni di italiani giocano o hanno giocato a poker, prevalentemente in privato. Alcuni lo fanno tra amici, moderando le puntate in modo che nessuno si faccia troppo male; per altri lo scopo è diverso e l'intento è solo vincere quanto più danaro possibile. Quasi tutti però credono di giocare IL poker e non si rendono conto che giocano UN poker, anzi una variante del Draw Poker (quello che si vede nei film western) che nei manuali internazionali viene a mala pena citata. "Onestamente il pokerino casalingo con 32 carte come si usa da noi è molto meno interessante della maggior parte degli stili praticati nel mondo: non avendo che scarse informazioni sulle carte degli avversari, non è possibile fare che pochi calcoli", afferma Dario De Toffoli, un vero campione multidisciplinare, capace di collezionare titoli quali il Campionato Italiano di Mancala, Twixt e Carolus Magnus, tre volte Giocatore dell'Anno (1994, 1998 e 2000) e attuale Campione del mondo di Pentamind (5 discipline di "sport della mente" gara giocata alle Mind Sports Olympiads di Londra).
Giochi da banco e da scrivania Il volume comprende il Draw poker (lo stile classico con le 5 carte in mano), ma anche e soprattutto tutti gli stili oggi maggiormente praticati nel mondo. Le regole complete di tutti i giochi, spiegate in modo chiaro, preciso e con centinaia di mani esemplificative. Tutte le strategie di gioco: quando giocare e quando passare, l'importanza della posizione, il bluff, le basi matematiche, la gestione del denaro, come variare il proprio gioco e molto altro ancora. Le tattiche psicologiche, le strategie di torneo e un glossario completo. Tutto questo basterà per non farsi spennare? Io conosco un metodo infallibile, funziona anche col gioco del lotto: non giocare.

Paolo Fasce (paolo@fasce.it)