Il Secolo XIX - 06/02/2003
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"Giocatori non biologici in azione: Il computer e la teoria dei giochi"

Il Secolo XIX, ogni settimana un appuntamento con le recensioni e gli appuntamenti ludici della Liguria, curate da Paolo Fasce Cosimo Cardellicchio è un ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bari, esperto di chimica e di… teoria dei giochi. Lo abbiamo incontrato in occasione dei Giochi Sforzeschi, dove era presente anche in rappresentanza dell'Associazione Italiana Oware (it.geocities.com/owareitalia), il gioco nazionale africano di cui è cultore entusiasta. Perché questo libro? "Mi sembra che la Teoria dei Giochi abbia poca considerazione e mi sembrava interessante scriverne uno pensando a una persona di buona volontà, che abbia semplicemente voglia di capire di che si occupi questa scienza. Molti hanno visto il film 'A beautiful mind', in cui si racconta la storia di John Nash. Difficilmente, però, la visione di quel film avrà fatto capire che cosa sia questa scienza." Che cos'è la Teoria dei Giochi in poche parole? "E' la scienza del prendere decisioni in un ambiente competitivo" Che cosa c'entrano i giochi? "Il gioco di strategia è un caso semplice di un conflitto di opposti interessi. Considera una partita a Dama: io voglio vincere, ma anche il mio avversario vuole farlo e, se si gioca seriamente, egli non mi concederà nessuna agevolazione, né io posso farci affidamento. Entrambi vogliamo vincere. Ma il gioco è anche di più. E' un modello. Guardando gli Scacchi, tutti capiscono che essi rappresentano una piccola guerra, semplificata e con regole particolari, ma pur sempre una guerra. E questo è il concetto di fondo: poter riassumere e semplificare i conflitti, quelli piccoli quotidiani e le grandi questioni internazionali. Risolvendo il gioco, cioè il modello semplificato, si potrebbero avere indicazioni sul caso più complicato." Si parla di Scacchi, allora? "Anche di Backgammon, Othello e Go e ci si confronta subito con un'esperienza quotidiana: il computer che gioca bene a questi giochi. E' evidente che il meccanismo mentale del giocatore umano è stato analizzato e automatizzato, perché anche un computer possa giocare. E questa è Teoria dei Giochi, ma è appena l'inizio. La seconda parte del libro si dedica ai giochi a informazione incompleta, come ad esempio i giochi di carte, in cui non si conosce che risorse possiede l'avversario e come le giocherà." Giocatori non biologici in azione: Il computer e la teoria dei giochi Come nasce questo libro? "Fra il 1996 al 1999, ho tenuto alcune lezioni sull'argomento per il Corso di Perfezionamento post-laurea su 'Politiche e Tecnologie della Pace e del Disarmo' dell'Università degli Studi di Bari. Bisognava spiegare questa scienza in poche ore e con un ricorso minimo alla matematica." Un compito arduo? "Si, ma anche interessante, perché invita il docente a meditare sull'intera materia e a cercare gli aspetti fondamentali da comunicare. Non era un caso che a quella, ma anche alle altre lezioni di quel Corso, intervenissero anche altri docenti universitari, per ascoltare la provocazione culturale di come fosse stata riassunta, ad esempio, l'intera Chimica o la Fisica, con minime conoscenze di base." Per spiegare alcuni casi, alle volte racconti storie… "E' vero, perché credo che la 'parabola' sia un artificio narrativo particolarmente efficace da un punto di vista didattico." Come averlo? "Si può chiedere al proprio libraio di fiducia ma ci si può rivolgere all'editore per posta (Editore Proto, via Gen, E. De Deo 73, 70125 Bari), per telefono/fax (080-5424757) o per posta elettronica (E-mail info@eikon.ba.it), indicando chiaramente l'indirizzo presso cui lo si desidera ricevere."

Paolo Fasce (paolo@fasce.it)