Il Secolo XIX - 17/07/2003
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La cultura ludica nelle pagine di Tangram

Il Secolo XIX, ogni settimana un appuntamento con le recensioni e gli appuntamenti ludici della Liguria, curate da Paolo Fasce Il panorama delle riviste dedicate ad argomenti ludici, al di fuori di quelle che imperano nei mesi estivi, ma che offrono soltanto dei passatempo da spiaggia, non è incoraggiante. Molti i tentativi, anche di pregio, tanto è vero che tra i collezionisti è aperta la caccia ai vecchi numeri di Pergioco, di Giochi Magazine e, più recentemente, di GiocArea (www.nexusgames.com). Nessuna è sopravvissuta a lungo in edicola e pertanto restano in vita, e fortunatamente nascono e prosperano, altro genere di esperienze, come ad esempio fanzine più o meno professionali e siti internet. Tangram non è una di queste perché affonda le sue radici in un ramo della cultura ludica, molto legato al mondo degli educatori, degli insegnanti, della cultura. Ne abbiamo parlato con il direttore editoriale, Nicla Iacovino: "La rivista si propone di promuovere la cultura ludica divulgandone gli aspetti (storia del gioco, conoscenza dei giochi, delle tecniche e delle varianti), ha lo scopo di fornire materiali e strumenti agli operatori sociali e ai docenti che utilizzano il gioco nei vari contesti animativi; contribuisce alla qualificazione di nuove figure professionali nel settore del tempo libero. La rivista, nel suo primo anno di vita, ha visto la nascita di quattro numeri. Possiamo leggere in particolare l'intervento di don Riccardo Tonelli sulla funzione importante dell'animatore, oltre alle ricche rubriche di giochi. Tangram è edita dall'Associazione no profit 'Gioco e dintorni'. Sin dal primo numero pubblica i contributi di autorevoli esperti nel mondo dei giochi quali Dario De Toffoli, Spartaco Albertarelli, Alessandro Castelli, Andrea Angiolino, Beatrice Parisi, Ennio Peres, Beniamino Sidoti, Enrico Parodi, Dario Zaccariotto, Remo Chiosso, Cosimo Cardellicchio, Arnoldo Cecchini e tanti altri…" (n.d.r. molti di questi, sono stati protagonisti di interviste in questa rubrica). Prosegue Iacovino: "La rivista prende il nome da un gioco antico che consiste nel comporre con sette figure geometriche una varietà infinita di figure. Allo stesso modo ci si propone di collegare le politiche sociali e culturali al mondo strettamente ludico in un puzzle creativo quale è appunto il gioco del Tangram. Il riferimento al Tangram dà anche l'idea della "rete" dei collaboratori che si sta costruendo intorno alla rivista, una rete spontanea e amichevole in quanto la finalità della rivista non è commerciale, ma unicamente sociale. Inoltre, come dai soli sette pezzi del gioco del Tangram è possibile ricostruire un'infinità di figure, così anche è nata la rivista, con pochissime e risorse finanziarie". E senz'altro l'impegno di Nicla Iacovino. Non resta che aggiungere come è possibile reperirla: "La rivista viene spedita per posta a chi ne fa richiesta all'indirizzo tangram@email.it oppure telefonando ai seguenti numeri: cell. 3483403305 - tel. 081/965793. Per ricevere 4 numeri di Tangram si versa un contributo libero per le spese di stampa e spedizione, (a partire da 15 euro) intestato all'Associazione Gioco e dintorni C.so V. Emanuele 114 - 84087 Sarno (SA) sul conto corrente postale n. 27352897".

Paolo Fasce (paolo@fasce.it)