Il Secolo XIX - 12/12/2003

Tutti insieme al tavolo dei giochi in un Natale d'allegria e amicizia

Il Secolo XIX, ogni settimana un appuntamento con le recensioni e gli appuntamenti ludici della Liguria, curate da Paolo Fasce E’ tempo di prendere carta e penna e scrivere una lettera a Babbo Natale. Se si è stati buoni, le soddisfazioni non mancheranno e se non lo si è stati, ci sono ancora due settimane per recuperare... Ma quando ci si trova di fronte al foglio bianco, si può cadere vittime della sindrome dello scrittore, e non si sa come cominciare. A volte Babbo Natale ha bisogno di un aiutino. Proviamo a dare qualche suggerimento evidenziando giochi che, per un motivo o per l’altro, meritano davvero. Non stancano mai, e sono molto utili per sviluppare le capacità dei ragazzi, i giochi di parole quali Paroliere e Maxi Paroliere, disponibile anche per i più piccoli nella variante Junior. Scrabble e Scarabeo sono già più adatti a ragazzi delle scuole medie, Othello è ormai introvabile, ma a tutte le età ci si diverte un mondo con Forza 4. Ma perché non provare un gioco etnico? Bantumi, che troviamo su molti telefonini, è spesso proposto dagli ambulanti di colore, ma bisogna fare attenzione a chiamarlo col nome che si aspettano, ed è certo cosa molto difficile, visto che “il gioco nazionale africano” è noto come Awelé, Wari, Mancala, a seconda del paese di provenienza. A Natale è piacevole essere tutti coinvolti, e allora sono i giochi di società, specie quelli che vengono spesso chiamati “per famiglie” ad essere i più indicati. Se Risiko! continua a piacere ai maschietti, anche nella variante Master (con la quale il rischio di trovarsi un doppione è limitato), quando si vuole far felici anche le bambine bisogna rivolgersi ai Coloni di Catan che, con le sue numerose espansioni (i Marinai di Catan, Città e Cavalieri) può anche essere una passione longeva, perché capace di rinnovarsi. Prima di appassionarsi di un gioco di carte collezionabili, Hu-Gi-ho è l’ultimo di successo, è forse utile pensare a quanti giochi bisogna rinunciare per essere in grado di cominciare a vincere contro chi ha comprato già tante e tante carte. Provate infatti a fare il conto di quanto costa una bustina, poi di quante bustine comprerete in una settimana e poi in un mese. Date un’occhiata ai prezzi degli altri giochi. Forse è meglio comprare Clans, di Leo Colovini, arrivato in Germania sul podio del premio Spiel des Jahres, un vero e proprio premio Oscar del mondo dei giochi. E poi Memory, Il Signore degli Anelli, Java, Scotland Yard, America’s Cup, Il gioco della Melevisione, Pitstop, Fantasmi, Cartagena, Inkognito, Aiutino, Carolus Magnus. Cielo… non proprio tutti!
Per saperne di più: www.venice-connection.com, www.editricegiochi.it, www.ravensburger.it

Paolo Fasce (paolo@fasce.it)