Il Secolo XIX - 18/12/2003
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Un italiano allo Spiele des Jhares

Il Secolo XIX, ogni settimana un appuntamento con le recensioni e gli appuntamenti ludici della Liguria, curate da Paolo Fasce I l mese di dicembre, si sa, è il mese dei regali e con questi arrivano i giochi. Chissà che non venga in mente anche di inventarne di nuovi e allora abbiamo incontrato chi lo fa per mestiere, e per questo ha lasciato un tranquillo lavoro in banca. Stiamo parlando di Leo Colovini, autore con Alex Randolph di Inkognito (novecentomila copie vendute in Europa, centomila in Italia), ma anche di molti altri giochi tra cui Carolus Magnus (giunto nella top 3 dello Spiel des Jahres nel 2000), Cartagena (arrivato nel lotto dei dodici finalisti) e di Clans. L'ultimo nato ha ottenuto risultati anche più lusinghieri: è entrato nella top 3 dello Spiel des Jahres, ha ottenuto il titolo di Spiele Hit per famiglie della Wiener Spieler Akademie e ha ricevuto anche il riconoscimento del pubblico aggiudicandosi il 3 posto al Deutscher Spiele Preis, ma anche il premio Giocabolario e il Games 100 in America come miglior abstract strategy game. Il miglior risultato di sempre per Leo Colovini e Venice Connection (www.venice-connection.com). Come si costruisce un gioco? Hai dei consigli da dare agli aspiranti inventori? «Ho scritto un libro su questo tema - ci informa Leo - che si chiama I giochi nel cassetto. Da anni faccio parte dell'organizzazione del Premio Archimede, e quindi di autori in erba ne ho incontrati moltissimi. Questo titolo viene assegnato da una giuria presieduta da Alex Randolph, alla quale partecipano i maggiori esperti di giochi nel nostro paese. Ogni due anni viene scelto il miglior gioco inedito proposto da persone che non fanno parte del mondo dei giochi per professione». Il bando è disponibile sul sito www.studiogiochi.com). Quello attuale ha per termine di presentazione degli elaborati il marzo del 2004. Ma quali sono i giochi pubblicati in questi anni? «Cito solo quelli dell'ultima edizione: Collection, di Luisa e Francesco Cognetti, pubblicato da Dal Negro e da Piatanik col nome Minestrone; Tom Tube, di Roland e Tobias Goslar pubblicato da Kronberger Spiele; Old Town di Stephen Riedler pubblicato da Clicker Spiele; Cromodron di Giuseppe Bonfiglio pubblicato da Piatnik col nome di Farbfitzer». Il premio, quindi ha un respiro e un prestigio europeo e un pizzico di genovesità: Francesco Rotta partecipò nel 1996 con Forma o colore e vinse la sezione dedicata ai giochi astratti.
Torneo di Cirulla: La Ludoteca Labyrinth organizza un Cirullone di Natale per il quale sono previste diverse date. La prima è stata giocata ieri sera, la seconda domani e la terza, nel caso le prime due andassero esaurite, domenica. Il torneo è a coppie ed è obbligatorio prenotarsi (i posti sono limitati): marco.ferrando@laposte.net, 347/8821465.

Paolo Fasce (paolo@fasce.it)