Le pagine personali di
Paolo Fasce

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Il testo originale:
Subject:        	Episodio da libro cuore
Date sent:      	Thu, 16 Aug 2001 10:39:10 +0200

Lettere al XIX - Il Secolo XIX - Lettera del Giorno Ieri, giorno di ferragosto, sono stato testimone di un episodio che ritengo un peccato non comunicare a qualcuno. Mi trovavo sul treno partito da Genova Brignole alle 13.45 con direzione levante e la mia meta era la bellissima spiaggia di Bonassola. Superato Sestri Levante, non ricordo bene dove, sale sulla carrozza una signora dai tratti orientali. Al controllore giunto per svolgere le sue normali funzioni, questa signora, visibilmente incapace di esprimersi in italiano, mostrava un bigliettino con sopra scritto "Bonassola". Questi le elevava una multa per non avere il biglietto e per non essersi presentata a lui al fine di usufruire della tariffa piu' economica riguardo al pagamento in treno. Seguiva una pacata discussione tra lo stesso, la signora (non certo verbalmente) e altri passeggeri che invitavano il controllore ad applicare la tariffa migliore giacche', era evidente, tale signora non poteva sapere del modo migliore di comportarsi in questo paese. Il controllore negava questo approccio con affermazioni del tipo "questa vuole fare la furba" che non mi paiono appropriate ai doveri di ufficio. Per tagliare la testa al toro, un passeggero tedesco, un giovanotto di circa 20 anni, dall'aria no global (ma i tedeschi di vent'anni in vacanza in Italia hanno tutti secondo me un po' l'aria no global) si e' offerto di pagare il biglietto. E cosi' e' stato. Ho un solo rimorso: non avere partecipato alla spesa. Al prezzo di poche migliaia di lire, a mio giudizio, avrei avuto un argomento in piu' da presentare sulla soglia celeste.

Cordiali saluti.

La puntualizzazione:

Subject:        	Da episodio libro Cuore a "Tolleranza zero"
Date sent:      	Sat, 18 Aug 2001 00:27:40 +0200
La risposta delle Ferrovie dello Stato, pubblicata Sabato 25 Agosto 2001

Egregia signora Forti, ho letto sul giornale di oggi (in verita' di ieri, vista l'ora in cui scrivo e l'ora in cui suppongo mi leggera') che ha gentilmente pubblicato la mia lettera di ieri nella sua rubrica. Addirittura e' la "lettera del giorno" e la cosa naturalmente ha pienamente soddisfatto il mio narcisismo, tuttavia mi permetto di farle un appunto. Avevo titolato la mia e-mail con un qualcosa del tipo "episodio da libro Cuore" giacche' cio' che mi premeva mettere in evidenza era il gesto spontaneo e disinteressato di un ragazzo tedesco in vacanza nella nostra a volte poco ospitale regione (dico questo perche' l'altro giorno ho preso una multa a Bergeggi perche' avevo parcheggiato l'auto in un luogo perfettamente adeguato, ma in senso contrario... e la cosa mi e' sembrata piuttosto persecutoria, ma questo e' un altro discorso), mentre quello che si evince dal titolo che lei ha posto e' una polemica contro il personale delle Ferrovie dello Stato. Questa polemica non era il punto della questione giacche' apprezzo lo sforzo di modernita' di questo ente e sono perfettamente conscio del fatto che in mezzo a tantissimi dipendenti capaci, ci possa essere qualcuno scortese o che le vicende della giornata possano aver indotto qualcuno ad esserlo.

Tutto qui. Mi premeva soltanto informarla.

Cordiali saluti.