Le pagine personali di
Paolo Fasce

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Sulla legge contro il fumo.
di Paolo Fasce

Genova, 10 novembre 2002

Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica,

Le scrivo per esprimere tutta la mia simpatia e approvazione per la sua recente presa di posizione contro il fumo nel nostro paese.

Contemporaneamente Le chiedo di insistere e di stimolare le forze politiche acciocche' si venga presto, il piu' presto possibile, ad una legge che consenta a tutti i cittadini italiani di circolare liberamente nel nostro paese. Oggi, Lei sapra', non e' possibile giacche' infilarsi in una discoteca o in un ristorante e' spesso, direi quasi sempre, un atto di autolesionismo. Tali ambienti sono infatti saturi di fumo di sigaretta ed entrare cola', significa proprio volersi male. Se questo e' vero per tutti, per una (purtroppo sempre maggiore) minoranza e' ancora piu' grave, giacche' tutti i malati di asma e di altre patologie polmonari o cardiache, proprio non possono permettersi di entrare in ambienti siffatti.

12/11/2002: Lettere al XIX

Ormai sei anni fa mi sono trovato in Belgio per qualche mese, a causa del progetto Erasmus e mi sono potuto rendere conto come in altri paesi la battaglia contro il fumo fosse gia' in uno stadio piu' avanzato.

Personalmente conduco una battaglia su questo tema e sono noto in tutti gli ambienti che frequento per essere un "rompiscatole" semplicemente perche' pretendo il rispetto della salute, non solo la mia ad essere sinceri. Purtroppo la elevatissima diffusione della tossicodipendenza tabagista, ha sviluppato una certa insensibilita' al problema giacche' molti non fumatori preferiscono non combattere questa battaglia, per il proprio quieto vivere. E purtroppo sono anche pochi i fumatori cortesi, quelli capaci di astenersi se richiesto, o che hanno la bonta' di fumare fuori, se richiamati.

Per questi motivi Le chiedo di insistere, insistere, insistere, mentre qui, sul territorio, io cerco di resistere, resistere, resistere.

Cordiali saluti,