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Paolo Fasce

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Ricetta per padri: marmellata di amarene genovesi

Per prima cosa procuratevi una sorella che abbia un albero di amarene nel giardino.

Abbiate poi cura di avere una nipotina che compie gli anni nel mese di giugno, onde essere invitato con prole di età analoga alla festa di compleanno.

Cercate di essere in sufficiente forma da poter salire sull'albero o di reggervi in equilibrio sulla scala o siate di una statura sufficiente da cogliere le amarene da terra. Anche per terra.

Raccoglietene a piacere.

Giunti a casa, procedete come segue.

Per prima cosa sciacquate le amarene e mettete i picciuoli nel compostatore, quindi mettetele nella pentola a pressione dove le lascerete cuocere per 20/30 minuti a partire da quando la pentola fischia, al minimo del fuoco.

A questo punto lasciate che si raffreddi un po' e aprite la pentola, svuotatela del liquido (così la marmellata verrà cremosa) o lasciatene un po' (così verrà più liquida) e mettete le amarene in un'altra pentola.

Affondate le vostre mani nella pentola e cominciate a raccogliere tutti i noccioli delle amarene, depositandoli nella vaschetta del compostatore, dopodiché, quando avete finito, rimettete sul fuoco.

Aggiungete dello zucchero, in quantità a piacere, nell'ordine del peso delle amarene che state trattando e lasciate cuocere a fuoco lento, girando di tanto in tanto, quanto basta.

Se la quantità prodotta è industriale e non la consumerete entro poche settimane, aggiungete quelle polverine per conserve che vendono in tutti i supermercati.

Versate in vasetti quando la marmellata si è un po' raffreddata, mettete una pellicola.

Portatene un vasetto alla sorella, sempre che non ne abbia prodotto quantità industriali anche lei...

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