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La classifica
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Il torneo del BerioCafé

Il torneo del BerioCafé è stata la seconda competizione che ho organizzato riguardo il Sudoku. La prima era inserita nell'ambito dei tornei del Giocatore Genovese dell'Anno della Ludoteca Labyrinth ed è stato un po' "giocare in casa", mentre quest'esperienza mi è stata particolarmente utile per valutare alcuni aspetti che saranno fondamentali per il Campionato del Mondo che sarò chiamato a dirigere nel prossimo mese di marzo. Ma di questo i convenuti al BerioCafé non sapevano nulla. 8-)

L'evento si è articolato in diverse fasi. Le prime due, che avevo previsto come selezioni successive, data l'entità delle presenze, sono state accessibili a tutti, anzi, qualche avventore si è unito alla gara, per puro spirito di divertimento, dopo l'esaurimento della prima manche.

I criteri per l'elaborazione della classifica sono stati i seguenti: il primo parametro è rappresentato dal numero di Sudoku interamente risolti [chi ha risolto tutti e cinque i diagrammi delle prime due manche (perché cinque e non sei, lo spiego più sotto) sta davanti a chi ne ha risolti quattro, che a sua volta sta davanti a chi ne ha risolti tre e via così continuando. Tra i parimerito con qualche sudoku non completamente risolto ho contato il numero di numeri individuati correttamente [chi ne ha individuati di più, meglio si è posizionato; il motivo per cui non ho assegnato punteggi negativi alle celle compilate con numeri errati è presto svelato: se uno sbaglia, ma è veloce, quindi è più bravo degli altri, se non trova una contraddizione rapidamente, si trova ad andare avanti di molto e quindi ad accumulare punti negativi, solo perché è bravo!]. Tra i parimerito anche secondo questo parametro, contava il tempo di consegna. Questo si è tradotto, di fatto, in una gara di velocità tra i bravi (che compilando tutti i sudoku correttamente, si sono trovati a competere esclusivamente sul tempo.

Ho preferito organizzare la finale in maniera tale da dimenticare i punteggi maturati nelle due prime manche per un motivo molto semplice: volevo che la finale fosse assolutamente priva di problematiche. In particolare mi riferisco al fatto che nelle prime due manche, complice la disposizione del locale e il fatto che non potevo certo stare col fucile puntato sui cortesi partecipanti, era teoricamente possibile sbirciare un po' e non ho voluto che questo dubbio affettasse in qualsiasi modo la classifica finale. In verità, poi, le prime due posizioni maturate nelle manche di qualificazione si sono rivelate identiche a quella di finale, ma con un colpo di scena!

Durante la fase di finale, alla quale hanno partecipato i cinque migliori classificati, tutti gli altri giocatori, ma anche gli avventori casuali del locale, hanno potuto cimentarsi in una extra manche dove sono stati presentati dei diagrammi particolari. Il primo è un mini sudoku a soluzione doppia, per il quale sono state chieste entrambe le soluzioni, il secondo è stato un Sudoku di sei caselle di lato "ad incastro", ed infine è stato proposto il primo super Sudoku pubblicato da Il Secolo XIX che ha patrocinato l'iniziativa e l'ha promossa con un articolo davvero rilevante.

La finale è stata entusiasmante. Mai avrei creduto che i migliori sarebbero stati tanto veloci. Erano infatti proposti due sudoku difficili e uno medio e ho supposto che dell'ora di cui i giocatori disponevano, i più bravi ne avrebbero almeno impegnata metà, invece sono bastati venticinque minuti a tre di loro (che in classifica ho distanziato di un minuto, solo per "esigenze contabili"). Nell'arco di un minuto hanno consegnato, nell'ordine, Simonetta Feraboli, Pierdante Lanzavecchia e Andrea Aula. Il colpo di scena è relativo al fatto che la signora Feraboli ha dimenticato di compilare due celle, due a quel punto stupidissime celle, ma la fretta... Non è bastata la mezz'ora abbondante successiva agli altri due finalisti per arrivare alla conclusione di tutti e tre i diagrammi e, quindi, di aggiudicarsi un podio che, legittimamente, è andato a chi ha dimostrato grande valore in tutta la gara.

Mi voglio scusare con tutti i partecipanti perché due diagrammi (il secondo della seconda manche e il sudoku ad incastro dell'extra manche) erano errati. Quelli spediti al grafico erano corretti, ma quando mi sono stati spedite le bozze dall'impaginatore, ho corretto i fronzoli, senza pensare che i sudoku potessero essersi deteriorati. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Quelli che trovate su questo sito sono stati emendati dagli errori.

Ringrazio tutto e, in particolare, Paolo Vanni del BerioCafé per avermi fortissimamente voluto quale suo collaboratore e coordinatore dell'evento.

Scarica i diagrammi delle tre manche ufficiali e della manche extra del torneo in formato pdf.